Meglio super che normale

Telepatia

19.05.2015 11:01
Non conto più i giorni da quando sono approdato in questo laboratorio, così inaspettatamente nel mezzo della caverna Markala. Non li conto, in quanto il tempo, per me, non ha più importanza. Lavoro, di nuovo. Questa volta non sono più un ricercatore, sono un allievo. Uno attento, di fronte ad un maestro per il quale, a volte, penso sia pazzo. Anche se rimango di questa opinione, i suoi risultati sono sorprendenti nel campo della telepatia applicata. Ora, sono in grado di esprimermi con la sola forza del pensiero. Per prima cosa, Zig mi insegna come difendermi dalle distrazioni. Come difendere la mia mente. Da ora in poi sarò perfettamente in grado di superare qualsiasi esperto proveniente da Psi-pol. Attacca senza un avvertimento ma io respingo quasi sempre le sue incursioni mentali. Da un po' di tempo sono anche in grado di contro attaccare. Con una buona dose di aggressività. Zig però non mi lascia ancora andare troppo oltre. Quando sente che sono riuscito a superare le sue protezioni mentali, è soddisfatto di cogliere in me il suo significato generale. Senza entrare nei dettagli. Non saprò mai con certezza chi sia davvero Zig anche se, sono convinto che sia degno di governare un popolo. Abbiamo appena iniziato con il nostro divertimento preferito, una specie di duello mentale dove tutti i colpi sono concessi. In questo gioco, il solitario da Markala prende sempre punti e io sono sicuro che non usa tutte le sue capacità. Questa volta ha usato i miei ricordi personali per vincere. 
- E' sufficiente - dice con dolcezza. Si rilassi, Michael.
 
Improvvisamente, ho sentito un indescrivibile desiderio di fargliela pagare. Per i ricordi spiacevoli che sono riemersi, dal buio della mia mente. Si trattava di una delle strategie di Zig, controllare il mio grado di resistenza. Non mi devo arrabbiare con lui. Si alza dalla sua poltrona. 
- Lei è pronto Michael. Ho fatto tutto quello che ho potuto per prepararla. Resta sempre della sua decisione di andare fino a là?
 
Lui conosce già la risposta ma vuole sentirmelo dire.
- Prima vado meglio è, Zig.
- Allora vada Michael Moore.
 
La sua voce, per un istante soltanto, ha tremato. So bene come si sente. Del resto, sono entrato nei suoi pensieri molte volte e ho la piena consapevolezza del nostro legame.
- Michael, lei sa cosa deve fare, giusto?
- Sì Zig. Farò di tutto per riuscirci.
- Lei deve farcela, insiste Zig. Il nemico è vicino alla conquista del suo obiettivo. Sono numerosi gli Amkor presenti su quella maledetta isola. Deve scoprire il loro segreto. Deve!
 
Zig tira fuori un piccolo oggetto di metallo.
- Michael, sarà sufficiente sfiorare l'oggetto con un dito per farlo aprire. Si trasformerà in energia pura. Aspetta soltanto di essere toccata.
 
Penso a Zvilia con tutte le mie forze. Se le previsioni del vecchio Zig si rivelassero esatte, sarò io ora in grado di visitare quelli che sono capaci di fare letteralmente impazzire gli esseri umani. Per sempre. All'incontrario di quello che solitamente accade in un tempo normale, quando le vittime vengono toccate da Amkor, nel mio caso l'effetto sarà temporaneo. E, debole. Almeno è quello che spero. Nel momento in cui toccherò il piccolo oggetto metallico inizierò questa mia nuova esperienza. Sembrerò un pazzo. Di pazzi ne ho visti tanti. Purtroppo. Spero tanto che il vecchio solitario di Markala non si sia sbagliato. Devo avere fiducia e ricordarmi se avesse ragione, io potrò finalmente approdare sulla maledetta isola. Con la piena capacità della mia mente. Quasi, piena. Questa volta, il loro mondo non mi respingerà come è accaduto quando ho tentato di avvicinarmi e sorprendere l'essere misterioso che governa l'isola.
- Addio, Zig. Non ci vedremo più, vero?
 
Lui sa che io so. Ha usato le sue ultime forze per insegnarmi come gestire la mente. Gli resta forza sufficiente, per un altro grande sforzo soltanto. Il solitario di Markala si sta preparando per morire. Portare il suo segreto nella tomba. Non saprò mai chi era veramente. Forse non ne ho il diritto. 
- Buona fortuna, Michael. Resisterò ancora. Per aiutarla. Trasferirle l'energia che sarà preziosa per il suo scopo. 
 
Userò la mia energia. Tutto quello che mi è rimasto. Per salvare miliardi di esseri umani. Improvvisamente, con il dito tocco il piccolo oggetto metallico.
 
Indietro

Cerca nel sito

© 2014 Tutti i diritti riservati.